Ricordi rossoneri

Gli abbiamo insegnato la nostra religione.
Si sono comprati la nostra fede.
In un mondo colonizzato dal denaro, è strutturalmente ipocrita addolorarsi per il Milan finito in mano ai cinesi. La vera domanda diventa allora: non sarebbe stato più bello (e più vero) un Milan in serie B, poi in serie C, poi in Eccellenza, poi… giù… giù, fino alla polvere? Non sarebbe dovuta essere questa, la legittima risposta?
Sei stato più di tutto tre cose, per me, Milan: sei stato il più bel gol della storia del calcio, sei stato la più bella sfida (vinta) contro la scaramanzia e sei stato soprattutto quella domenica mattina del 17 dicembre 1989, quando sentii la mano di mio padre che delicatamente mi svegliò alle 3 sussurrandomi “Inizia…“, e insieme si andò in sala per vedere nel silenzio della notte la finale Intercontinentale da Tokyo.
Ricordi.
Lontani, maledettissimi ricordi.
Che adesso mi fanno di nuovo crollare. Condividere col proprio padre la fede calcistica è una cosa meravigliosa e al tempo stesso straziante. Soprattutto, dopo che entrambi se ne sono andati.