Ottanta calci in culo

Nel Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d’Italia dello scorso 14 marzo c’è l’aggiornamento mensile del capitale che l’Italia versa al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), il fondo salva-Stati voluto dalla troika (UE-BCE-FMI) e che sta uccidendo le già deboli economie periferiche dell’Eurozona. A gennaio di quest’anno, l’Italia sta versando 11,5 miliardi di Euro. Tale contribuzione, in viola scuro nel grafico, è destinata a salire nel corso del 2014.

A titolo di cronaca, ricordo che tale contribuzione non c’entra nulla con il famoso rapporto deficit-Pil del 3%: il MES è un fondo alimentato da tutti gli Stati, destinato soltanto a garantire la tenuta dell’Eurozona, eventualmente sorreggendo, a carissimo prezzo, le economie che dovessero “saltare”.

Oltre al contributo versato al MES, l’Italia mantiene depositato presso il fondo predecessore (l’EFSF, con finalità analoghe) un capitale di 34,1 miliardi di Euro (area viola chiaro).

In tutto fanno 45,6 miliardi di Euro: soldi di cui ci priviamo, per essere eventualmente salvati se dovessimo… finire i soldi. Chiaro, no? Che c’è da ridere?

L’immagine a destra, invece, è dedicata a Matteo Renzi e a tutti quei sognatori che si ostinano a credere che l’attuale Unione Europea sia la soluzione e non il problema. (Con una dedica speciale all’ex-ministro della Difesa Mario Mauro, che ha recentemente mandato “a fare in culo tutti quelli che ce l’hanno con l’Europa”.)

MES e povertà

Se non avete vomitato sulla tastiera, credo sia vostro dovere morale inoltrarla a qualche vostro amico che ancora crede alle favole.

4 risposte a “Ottanta calci in culo

  1. Cioè…quindi… io rinuncio alle mie provviste per darle a te che, solo in caso io stessi per morire di fame mi daresti quelle provviste? Che sono le stesse provviste che ti ho dato io? Ho capito bene? Se sì, qual è il senso?

    • Il senso, ammesso che si possa parlare di senso, è che le sorti di ogni Paese sarebbero così nelle mani di pochi, accentratissimi decisori. La democrazia – lo stiamo pian piano imparando anche qui da noi – è una gigantesca foglia di fico, dietro alla quale nascondere interessi che fatichiamo a immaginare.

  2. Chiarissimo Andrea,
    sono anni che vado dicendo che l’euro e l’eurosistema altro non è che una trappola, e sono anni che vengo preso per folle, ignorante, complottista, a tacer d’altro. L’unica magra consolazione è stata quella di vedere, nel corso del tempo, confermate le mie tesi.
    Allo stato, ritengo che non abbiamo speranza, la situazione oramai è del tutto compromessa.
    E’ del tutto chiaro, a mio avviso che: sia la struttura extrastatuale e dittatoriale che è il Mes (basta leggere lo statuto istitutivo per rendersi conto che sembra essere tornati ai primi stati monarchici), sia il fiscal compact sono meccanismi che l’Italia non potrà mai sostenere.
    Ciò non può non essere chiaro anche a chi questi sistemi ha voluto e imposto.
    A questo punto è palese che dietro deve esserci qualcos’altro.

    • Io non sono mai stato un complottista, propendo più per l’istintiva vocazione all’armento di molti, troppi esseri umani. Condivido piuttosto con te un atavico antieuropeismo di fondo: già ero scettico nel 1992, quando – maggiorenne – misi le mie prime croci sulle schede. In tutti questi anni, ne ho vista passare, di acqua sotto i ponti…!
      Oggi, è ridicolo e indisponente sentire proclamarsi antieuropeisti persone e uomini politici che, solo ieri l’altro, sostenevano a gran voce la provvidenziale salvezza che rappresentava l’Unione Europea: l’Italia ha firmato il Trattato di Lisbona il 13 dicembre 2007, con Romano Prodi, il cui governo ha poi presentato il relativo decreto Legge che – a causa delle elezioni anticipate – è stato ratificato dal Parlamento successivo, il 31 luglio 2008, sotto il governo Berlusconi.
      (Per non parlare dei cosiddetti “cristiani” in politica, che hanno evidentemente dimenticato in fretta il colpo di mano con cui furono depennati, dalla nascente Costituzione Europea, i paragrafi relativi alle radici cristiane dell’Europa…)

      Chi oggi, da destra e da sinistra, solleva perplessità sul lager eurocratico, è solo un bugiardo. Ma non si illuda che qualcuno si sia dimenticato a chi appartengono le impronte digitali su quei trattati…!

Esprimi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...