Stonature

Nei momenti di illuminazione mi pongo come obiettivo costante quello di comprendere la realtà. In fondo, finirò per crederci. Però, una volta che avrò compreso o creduto di afferrare alcuni suoi pezzi, cosa farò? Mi sa che comincerò a smaterializzare tutte quelle esclamazioni, affermazioni e modi di dire che le mie orecchie sentono da una vita e che talvolta io stesso pronuncio. Sto parlando di quelle oscurità che pervadono il nostro modus pensandi. Quei segnali che palesano un modo di vivere stonato.

SI TIRA AVANTI

Immaginate che due signori di mezza età che si conoscono, si incontrino casualmente. È quasi scontato che la prima domanda a essere posta sia “Come va?”. Attenzione: a noi qui non interessa ciò che viene chiesto, ma la risposta. La risposta non sarà “bene” o “abbastanza, dai”. La risposta avrà il suono di un “si tira avanti” o di un “non ci lamentiamo”. Ecco svelato il sottosuolo cerebrale! Pensiamo di essere dei muli da soma. Delle bestie che devono tirare avanti dei pesi per tutta la vita. È uno stramaledetto dispetto quello che nostra madre ci ha fatto a quel tempo. Il mondo infatti è una meNTa, in cui tutto va sempre peggio e dove vivere è un’agonia.

CHE CAZZO RIDI?

Qui siamo lontani anni luce dalla bellezza del mondo. Questa è una cosa che non abbiamo il coraggio di dire, ma ogni tanto la pensiamo. Ammettetelo, suvvia, mal comune mezzo gaudio. Dunque quando io rido, avviene una cosa positiva. Lo dice la scienza. Ha un beneficio per me e per chi mi sta vicino. Meno male che ogni tanto capita e che avviene con naturalezza. Il problema di fondo non è perché io rido, ma per quale motivo tu ne sei infastidito. La questione cruciale è la ragione del tuo distacco dalla purezza della spontaneità. Ne sei consapevole? Come ti è successo? Cerca di capirlo, perché stai inevitabilmente accorciando la tua vita.

SONO COSE CHE SUCCEDONO SOLO NEI FILM

No, non siamo arrivati al capitolo di principi azzurri, soldi che cadono dal cielo o rimonte sportive da batticuore. Sto parlando di quelle cose meravigliose che non possono avvenire nella realtà, come la trasmissione dell’energia umana, la forza di volontà che influenza l’ambiente, il contatto con il divino che è in noi. Oh, ma chi l’ha detto che non possono accadere? Chi scrive i copioni delle favole del progresso. Paralisi del pensiero molto efficaci. Consiglio di cambiare rotta, perché la notizia del giorno è che esistono veramente. Se le volete incontrare, vi stanno già aspettando.

NON HO MICA TEMPO DA PERDERE

Qui siamo a un classico, un intramontabile evergreen. Il tempo perso. Quella specie di “uomo nero” dei bambini diventati grandi. Grandi, ripeto. Perché io non ho mai sentito un bambino dire che sta perdendo tempo. Il tempo è perso per le cazzate. Esattamente quelle cose che sono alla base della qualità della nostra vita. Quei momenti che nessuno compra, desidera, invidia. Il tempo è perso da chi lavora, produce, manda avanti il gioco, paga le tasse, si stanca, accetta i pesci in faccia, s’incazza come può. Sono i criceti quelli che perdono tempo. E per quello, corrono.

5 risposte a “Stonature

  1. Certo, passività e rassegnazione sono due tratti fondamentali della società italiana. Non tutta per fortuna, ma in una proporzione tale da determinare l’andamento generale.

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