Le porte che apriamo

Una delle metafore che uso spesso quando parlo in pubblico delle possibilità che mi si sono dischiuse dopo aver dato le dimissioni da un lavoro privo di senso è quella del corridoio. Oggi è come se mi trovassi all’interno di un lunghissimo corridoio, costellato a destra e sinistra di infinite porte, di un colore rosso sgargiante. Ed io, adesso, quelle che mi va di bussare, le busso tutte. Senza esitazioni, senza dover chiedere il permesso a nessuno. La cosa meravigliosa (e fino a poco tempo fa quasi incredibile) è che… tutte si aprono, quasi tutte mi accolgono e molto spesso qualcuno dall’interno srotola persino un tappeto rosso sotto ai miei piedi, quasi che stesse addirittura… aspettando il mio arrivo!

Anche quando avevo un lavoro stipendiato alle dipendenze di qualcun altro, con l’unico scopo di farlo arricchire ogni giorno di più, mi trovavo certamente dentro un corridoio. Ma in quel caso le pareti, lunghissime, si srotolavano verso un orizzonte lontano e indistinto. Sui due lati non c’era nemmeno una porta. O almeno, se anche ci fosse stata, qualcuno l’aveva prima murata. O, se non era murata, comunque io non ero in grado di vederla. Perché dovevo andare dritto.

Questa breve premessa è solo per ricordare a me stesso con un sorriso tutte le nuove porte che si sono aperte in questi ultimi mesi, comunicando al tempo stesso le prossime iniziative che ho in programma. Mi capita infatti sempre più spesso di ricevere richieste sulle date dei prossimi incontri e, in molti casi, anche sulla possibilità o meno di fissare comunque un appuntamento con me, per scambiare quattro chiacchiere e condividere magari qualche idea. Compatibilmente con i vincoli logistici e con la mia disponibilità di tempo, ho finora ovviamente sempre accettato. Ma poiché le occasioni di incontro si stanno intensificando (sia in termini di quantità che di… impegno), sto pensando di organizzare questa attività nel miglior modo possibile: a breve, grazie al prezioso aiuto di Enrico Chiari, avvieremo qui su LLHT una pagina d’incontro espressamente rivolta a chi, desiderando ospitare un mio intervento o comunque conoscerci di persona, potrà lasciare alcune informazioni che rendano più semplice realizzare un evento. Parlo intenzionalmente di “evento” e non di “conferenza” o di “workshop”, perché stiamo pensando anche ad altre modalità partecipative. Come dico sempre, quindi, stay tuned !

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Ma veniamo adesso agli appuntamenti già in programma, che – ricordo – vengono costantemente inseriti e aggiornati anche nella pagina Presentazioni, Conferenze e Incontri (banner a destra col microfono).

Sabato 19 settembre si riparte dopo la pausa estiva con una giornata in compagnia degli Orti di Veio a Roma, grazie all’impegno e alla dedizione nell’organizzazione di Marìca, che ha anche curato e realizzato l’ultima intervista ai due ideatori del gruppo di orticoltura. Parleremo di stili di vita alternativi, delle dinamiche interiori del cambiamento e di come approcciarsi oggi a un mondo nuovo ma antichissimo, che tutti abbiamo davanti anche se spesso fingiamo di non vederlo, e che io per semplicità amo definire “bioeconomico”.

Martedì 22 settembre terrò una lezione pomeridiana sulla Bioeconomia applicata alle organizzazioni sociali (sia profit che no-profit) presso la MAG6 di Reggio Emilia. Questo evento è per ora riservato ai soci, ma visto che abbiamo già fatto il tutto esaurito, è possibile che se ne organizzi presto un altro.

Domenica 27 settembre presenterò il libro Vivere Basso, Pensare Alto …o sarà Crisi vera a Correggio (RE), nell’ambito del prestigiosissimo evento annuale Festival Natura Bio. Qui ci sono il programma e la locandina.

Martedì 29 settembre sarò a Modena, ospite dell’associazione Rinascere, per provare a capire insieme ai (già tanti) iscritti se nella nostra vita siamo soliti fare ciò che siamo, o piuttosto (come quasi sempre accade) essere ciò che facciamo. Qui ci sono la locandina e il form di iscrizione.

Sabato 17 ottobre sarò ospite a Reggio Emilia dell’associazione onlus La Melagrana, che ha organizzato un convegno sulla sensibilizzazione alimentare dal titolo “Cibo: affetti, misfatti ed effetti”.

Sabato 21 e domenica 22 novembre ci sarà l’ormai annuale appuntamento con il workshop su Bioeconomia e cambio di vita al Parco dell’Energia Rinnovabile, in provincia di Terni. Come disse una volta uno dei partecipanti delle prime edizioni: “Parlare di bioeconomia al PER è un po’ come parlare di calcio al Maracanà!” 😉

Vi aspetto!