S.O.S. Mediterranea

LogoNon ho idea di quanti di voi conoscano Simone Perotti e il suo progetto Mediterranea. Spererei ovviamente che lo conosceste tutti, ma è altrettanto ovvio come non possa essere così.

Mi rivolgo, quindi, a chi di voi non lo conosce. Perché – ne sono certo – tutti gli altri sono sicuramente già al corrente di quanto gli sta accadendo.

Non credo di sminuirne il ruolo etico e sociale, affermando che Simone Perotti è prima di tutto un simbolo. Detto fra noi, Simone è anche il motivo, sebbene indiretto, per cui lo stesso LLHT ha preso vita e ora siete qui a leggerlo. Da anni, infatti, Simone sprona chi ha la fortuna di incrociare la propria via con la sua, a inseguire i propri sogni mettendo in discussione un sistema malsano, ponendo al centro il coraggio, l’orgoglio e trasmettendo un’energia rara e contagiosa. Simone, che per questo ho ringraziato nella pagina di benvenuto di LLHT, e il cui sito compare da sempre qui a fianco tra i preferiti, è noto al grande pubblico per il successo del suo best-seller “Adesso Basta!”, in cui narra la sua personale vicenda di emancipazione da un modello economico morbosamente ingabbiato nell’alienante prigionia dell’infernale trittico Lavoro-Produco-Consumo.

Circa due anni fa, a coronamento di un percorso di vita suo e nostro, Simone ha dato vita al progetto Mediterranea. Un’iniziativa che, come tutta la sua vita sta lì a dimostrare, si alimenta con la brezza del simbolismo, fino a sfociare nella tempesta del cambiamento (prima individuale, poi collettivo) che solo si può trovare all’orizzonte di quel mare, le cui onde si chiamano tenacia e determinazione.

Purtroppo, un’altra tempesta si è abbattuta sui sogni suoi e nostri. Una tempesta che ha gravemente danneggiato il suo ketch, ormeggiato a San Benedetto del Tronto, rischiando di affondarlo e facendo così naufragare il simbolo, prima ancora del progetto.

La comunità che si è aggregata intorno alle sue idee ha oggi l’occasione di dimostrare a tutti gli altri che, anche dicendo “NO” ai compromessi, sbattendoci la testa, avendo il coraggio di nutrire le proprie utopie contro tutto e tutti, alla fine si vince! Qui non si tratta di fare un’offerta o, peggio, un’elemosina. Questo non è terzomondismo da domenica pomeriggio. Non è un placebo per la coscienza. Qui si tratta di dimostrare – innanzitutto a noi stessi – che noi nei sogni ci crediamo! E che possiamo agire in prima persona per difenderne il potere salvifico. Salvifico per noi stessi e, indirettamente, per la comunità che ci ospita. Le emergenze servono a stringersi intorno a chi vogliamo difendere e ritrovarsi, alla fine, più uniti e forti. Facciamo una donazione: FUORI I SOLDI, FUORI I SOGNI!

http://www.progettomediterranea.com/Eventi-e-Iniziative/simone.html

Andrea, Flavio e… tutti voi che avete ancora la spregiudicatezza di difendere i vostri sogni

PS. Chi dovesse chiedersi cosa c’entri “vivere low” con la difesa di un’imbarcazione di 17 metri, mi si consenta, non ha forse ancora compreso a fondo la filosofia di questo blog, né l’obiettivo di questo post (che, come ho detto e ripetuto, è quello di salvare un simbolo). Ma sappia che sono comunque perfettamente consapevole del rischio che, così facendo, mi sto assumendo. I rischi veri, credetemi, sono ben altri…

2 risposte a “S.O.S. Mediterranea

  1. Ciao Andrea, ci saranno persone che attraverso questo post inizieranno a conoscere Simone Perotti e Mediterranea , a me è capitato l’inverso….. attraverso il blog di Simone ho iniziato a leggere i tuoi commenti e frequentare il tuo LLHT . Mi piace sempre molto leggere entrambi , ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa…secondo me migliore , più positivo . grazie

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