Nel nome del Leader

ViewNe abbiamo già parlato. Abbondantemente, anche. E ormai lo sapete: non è che ami granché dilungarmi sull’attualità politica. Però, come molti di voi forse ricorderanno, io… ho un debito. Prima ancora che con voi, con la mia coscienza (che, quindi, viene rimborsato ad un tasso d’interesse molto più alto). Ho stipulato quello strano mutuo con la mia coscienza a febbraio di quest’anno. E, prima che questo stranissimo 2013 si concluda, sento il bisogno di liberarmi di quel peso, affidandolo – ovviamente – ad LLHT. E, implicitamente, alle vostre valutazioni.

A febbraio, come ricorderete, per la prima volta in vita mia non ho votato. In Italia – la terra delle facili ipocrisie – si sa: non votare ti espone a un facile e pressapochistico giustizialismo morale che, inevitabilmente, ti attira addosso delle colpe…

Poco importa, poi, se questa scelta venga accompagnata da altre decisioni ben più nobili e – mi si consenta – più rischiose, come quella di giocarti un pezzo di futuro, mettendo a disposizione degli altri la tua conoscenza, le tue esperienze, la tua capacità di analisi e, soprattutto, affrontando una serie di premature minacce di cui un giorno, forse, vi parlerò. Poco importa se, come dissi allora, il vero voto lo si esprime, come tutti dovrebbero fare, gli altri 364 giorni dell’anno. Come? Adottando stili di vita virtuosi: per esempio, non competitivi ma collaborativi; non ispirati al benessere individuale ma a quello collettivo; non guidati dall’accumulo compulsivo ma dalla condivisione; non drogati dalla rincorsa verso il dio-denaro ma da un suo progressivo e salutare distacco.

Sono tuttora convinto che l’esempio offerto in prima persona (sia attraverso la creazione di questo spazio virtuale, che soprattutto tramite tante piccole azioni quotidiane) possa esprimere, testimoniandolo, un impegno civico assai più incisivo e nobilitante, di quanto non sia uno sbrigativo segno di matita tracciato su un pezzo di carta…

Ricordo una vecchia lista di azioni virtuose, perfettamente aderenti al messaggio di LLHT, che avevo stilato in occasione di un vecchissimo post (“Ma quanto low?” di ottobre 2012) e che, quindi, mi sembra assai utile riproporre in questa occasione. Allora, in quell’articolo, ci si chiedeva cosa si potesse fare, concretamente, per adottare uno stile di vita “low”. Queste, alcune delle idee emerse all’epoca:

MaQuantoLowPoi, in quei post di febbraio a cavallo delle elezioni, dissi anche un’altra cosa. Dissi, come peraltro LLHT aveva sempre insinuato fin dalla sua nascita, che il Movimento Cinque Stelle sembrava polarizzare gran parte delle istanze che questo sito stava promuovendo, primo fra tutti il valore di una sobria e coerente integrità morale. E dissi anche che, per la prima volta in vita mia, avrei però voluto concedermi il lusso di non firmare un assegno in bianco, ma di accordare la mia preferenza elettorale soltanto dopo aver ricevuto una dimostrazione di affidabilità (tante erano state, fino a quel punto, le fregature prese…). Questo – lo ricordo per correttezza – non tanto per una forma di diffidenza nei confronti dei rappresentanti del Movimento (che sono persone splendide), quanto per una scarsissima fiducia nella propensione dei miei concittadini a coglierne ed applicarne il messaggio. Rinunciare a qualcosa non è sempre – e per tutti – facile…

Coerentemente a quanto dichiarai allora, voglio quindi riconoscere pubblicamente che, considerando i ragazzi del Movimento Cinque Stelle pienamente meritevoli della mia fiducia, ritengo doveroso mettere le mie facoltà cognitive (ammesso che ve ne siano…!) a disposizione di un messaggio politico che, credo, ha oggi senso diffondere il meglio possibile e con il maggior numero di canali a disposizione (compreso, quindi, questo blog).

Contestualmente, mi sento anche ovviamente in dovere di esonerare Flavio (nonché qualsiasi eventuale, futuro collaboratore o commentatore) dall’assumere posizioni analoghe: LLHT resta uno spazio alieno da qualsiasi condizionamento, vincolato soltanto – come deve essere – al rispetto dei due “suggerimenti” che ne costituiscono il nome: vivere basso e pensare alto.

Perché, vi chiederete, questa improvvisa apertura? Semplice: perché oggigiorno sta rapidamente emergendo una subdola minaccia a quella vera e sana discontinuità con il passato che il Movimento Cinque Stelle, a mio parere, rappresenta. Stanno infatti sbucando, sulla scena politica, leader nuovi e meno nuovi che, sotto le mentite spoglie di grandi innovatori, nascondono la più bieca e deplorevole continuità con quel passato che ci ha ridotto nello stato in cui siamo. Ovvio a chi mi riferisco. Meno ovvio, invece, capire il perché…

Separatore

Beppe Grillo, in questi ultimi dieci mesi di inevitabile esposizione mediatica, ha rappresentato una comodissima ACQUASANTIERA per le strategie politiche dei suoi diretti competitor. Infatti, sia dal punto di vista della strategia comunicativa che di quello dei contenuti programmatici, il “giovane” Matteo Renzi e il “meno giovane” Silvio Berlusconi stanno attingendo a piene mani dall’ultima campagna elettorale di Beppe Grillo e dai comportamenti dei suoi ragazzi a Montecitorio. Come? Affondando la mano nell’acqua santa – benedetta da un tasso di innovazione senza precedenti sulla scena politica italiana – e facendosi bellamente il segno della croce, davanti ai propri elettori.

Vediamo insieme, punto per punto, come e perché:

lontra

Lontra comune

• Fattore anagrafico. A partire dalla volontà di rottamazione dei vecchi brontosauri del PD, fino ad arrivare dalle freschissime nomine dei suoi collaboratori, il sindaco di Firenze ha sempre espresso una netta predilezione per i 30/40enni (soprattutto se di bella presenza). Dall’altra parte, quella del PDL, la scelta di inserire nella compagine governativa ministri e sottosegretari che fossero giovani, a prescindere dalla competenza, fa invece ancora ritenere un peccato veniale che, ad esempio, il Ministro dell’agricoltura creda che la lontra sia un uccello…! Peccato, però, che questa prerogativa di puntare tutto sui giovani sia già stata perseguita (cioè: con effetti sull’attuale Parlamento, non sul prossimo!) da Beppe Grillo, che ha infatti inserito tra i suoi banchi ragazzi e ragazze con una passione civica e una incisività istituzionale da far venire la pelle d’oca (vedi Di Battista e Taverna).

• Frasi ad effetto. Ho sentito con le mie orecchie Renzi proferire frasi come “Se non intendete impegnarvi in prima persona nelle vostre realtà locali, NON VOTATEMI!”. Stesso, identico concetto che Beppe Grillo ripeteva a sfinimento dai palchi dello Tsunami Tour, un anno fa. E, mi si consenta, stesso messaggio che – molto sommessamente – io stesso avevo già colto ed applicato da mesi, dando vita a LLHT e diffondendo – nel modo più autorevole possibile – i suoi contenuti a sfondo economico e sociologico: una comunione di azioni, oltre che d’intenti…! 😉

unione_europea

Bandiera dell’UE

Posizione europeista. Diversamente da quella che tutti gli attribuiscono, la posizione di Grillo nei confronti della permanenza dell’Italia in Europa non è pregiudizialmente ostile. Piuttosto, essa ricalca esattamente quella che è anche la mia convinzione: che cioè – per poter compiutamente parlare di Unione Europea – prima di un’unificazione valutaria, fiscale e bancaria, occorra una comunione d’intenti di natura socio-politica. In altre parole, l’approdo felice di un’Unione Europea non può prescindere – se vogliamo, anche per ragioni di opportunismo procedurale – da una consultazione popolare che coinvolga tutti i cittadini europei. Quale che ne sia l’esito, inoltre, un referendum nazionale (o, meglio, internazionale) sull’adesione al progetto europeista sarebbe in grado di smontare definitivamente le obiezioni della compagine sconfitta, in quanto le si potrebbe legittimamente opporre il valore incontestabile dell’esito del voto popolare. Oggi, paradossalmente, assistiamo invece a una radicalizzazione di questa posizione, in chiave smaccatamente antieuropeista, proprio dai partiti di cosiddetta Destra: gli stessi che, ricordiamolo, il 31 luglio 2008, con una maggioranza parlamentare “bulgara”, hanno approvato il disegno di legge (presentato dal precedente governo Prodi) per la ratifica del Trattato di Lisbona.

Movimentismo (in termini di anti-partitismo). Tema assai più caro al condannato Silvio Berlusconi, che da qualche tempo si compiace infatti di attribuire alla sua “creatura-zombie” Forza Italia l’etichetta di “movimento di cittadini”. Evidentemente, la vecchia volpe – vedendo in caduta libera la fiducia degli italiani verso la politica tradizionale – ha capito che è più sagace riposizionarsi sotto l’etichetta di movimento. Anche qui, purtroppo per lui, Grillo è però arrivato molto prima…

Ostilità presidenziale. Sebbene qui le posizioni del Movimento Cinque Stelle nei confronti del Presidente della Repubblica siano nettamente più radicali di quelle di chiunque altro, il partito non-morto (cioè Forza Italia) si prepara ad opporre all’inquilino del Quirinale un’ostilità pregiudiziale e – a mio parere – esclusivamente ascrivibile all’istinto di rivalsa per lo sgambetto che questi avrebbe fatto, negandogli la Grazia, all’ex-senatore Berlusconi (che, ricordiamolo per la cronaca, se anche avesse mai desiderato recarsi in Africa ai funerali di Nelson Mandela, non avrebbe potuto farlo, essendo il suo passaporto… requisito).

Cutting a One Dollar Bill with a ScissorsCosti della politica. Ho tenuto per ultimo quello che, a mio avviso, è il tema più patetico dell’intera vicenda! Grillo, che ha impostato la sua intera value-proposition sul taglio dei costi della politica (già fragorosamente bocciati, ricordo, dal referendum del 1993), è ora costretto ad assistere alla miserabile sceneggiata proprio di quei brontosauri politici che, con una gestione criminale del denaro pubblico, ci hanno portato fin qui! Sono impacciati, odiosi e irriverenti, nel pronunciare le loro goffe intenzioni di snellimento dei costi, spacciando per riforma una subdola modifica delle modalità di approvvigionamento, proprio di fronte a chi – a quei soldi – HA GIA’ RINUNCIATO, devolvendoli a un fondo per il microcredito alle imprese! Ricordatevele, queste cose, quando entrerete la prossima volta in una cabina elettorale…

Separatore

Se ci riflettete un attimo, tutti questi punti (o i loro surrogati), sfacciatamente sbandierati dai cosiddetti leader di Sinistra e di Destra come stendardi di vera innovazione, altro non sono che la riproposizione – per i rispettivi elettorati – di idee e concetti già espressi (e, in molti casi, già attuati) proprio dai cittadini del Movimento Cinque Stelle. Idee e concetti che però, guarda caso, sono stati sapientemente nascosti agli occhi degli italiani da una campagna di oscuramento/distorsione mediatica senza precedenti. Purtroppo per loro, però, il web (più qualche acuto osservatore) non dimentica…!

Quindi, per concludere, ditemi pure – se volete – che Matteo Renzi potrà consentirvi di salvare l’orticello che siete riusciti in qualche modo a mettere da parte, ditemi che potrà consentirvi di salvaguardare gli interessi della vostra generazione (non certo quella dei vostri figli), ditemi che potrà garantire qualche centinaio di posti di lavoro autorizzando la TAV, ditemi che sarà protetto dal placet del mondo del banking e della finanza speculativa (vedi qui), ditemi che le lobby e i poteri occulti gli stenderanno il tappeto rosso; oppure, ditemi che affidarsi all’inesperienza dei ragazzi del M5S rappresenta un rischio che non siete disposti a correre, ditemi che preferite una morte lenta e dolorosa a un risveglio brusco ma potenzialmente salvifico, ditemi che preferite una partita a bridge con gli amici del circolo nautico ad una conferenza di Maurizio Pallante sulle energie alternative, ditemi che una partita a squash con il vostro capo, in fondo, vi spaventa meno di un corteo contro l’inceneritore… ditemi tutte queste cose, se volete! 😉 Ma per favore, vi prego: non ditemi che Matteo Renzi rappresenta una novità! Perché, vi giuro, non avrei nemmeno la forza di replicare…

Andrea

7 risposte a “Nel nome del Leader

  1. La mia posizione è di forte diffidenza invece, per quanto questo post mi invogli a dare una seconda possibilità al Movimento, a cui chiaramente molti vogliono rubare il vento. Perché? Perché non mi piace il decisionismo e la vocazione “leaderista” dell’uomo Beppe Grillo. I suoi ragazzi, magari con un po’ più di autonomia dal loro portavoce-sponsor- possibile futuro padre-padrone invece mi sembrano davvero sangue fresco

    • Per quanto l’idea dell’uomo solo al comando possa risultare indigesta (e sono d’accordo con te, su questo), la strategia la stabilisce il vertice. Sempre. Soprattutto, se si dimostra vincente. Ai primi riporti si lascia la tattica, funzionale alla strategia. L’obiettivo è la democrazia diretta. Ma occorrono numerosi step intermedi, prima…
      Ciao.

      • Ecco, ma perché il vertice dovrebbe essere Beppe Grillo, con tutti i suoi difetti, i protagonismi vecchio stile, la rincorsa all’impossibile 50% +1, ecc. Perché non uno dei giovani in parlamento? Ricordo comunque che un politico vero non ha mai vincolo di mandato, qualunque cosa pensi Grillo a proposito, o si trasforma in un passacarte.

  2. A volte sono emozionato (e non ti nascondo che mi è anche caduta qualche lacrica dagli occhi) quando sul Blog di Beppe Grillo o su Youtube o su La Cosa vedo e ascolto il lavoro spopositato ma di vera qualità politica che i “ragazzi” del Movimento 5 Stelle stanno facendo ormai da mesi per tutti noi cittadini, in difesa dei ns. diritti.
    E’ altrettanto sempre più palese e disgustosa l’ostruzione, la bieca ipocrisia con la quale, in ogni modo, i politicanti che siedono a roma, ma anche la stampa, la televisione, i media in generale, tentano di screditare o rubare o falsificare il lavoro costante che essi fanno sempre per noi cittadini.
    Ho letto l’ultima trovata di questi marci partiti riguardo l’ultima versione di legge del finanziamento pubblico ai partiti: praticamente, caro partito, se vuoi i soldi del finanziamento li devi chiedere e, se non li chiedi, quelli che ti spetterebbero saranno spartiti fra quanti li hanno chiesti.
    Come a dire: “Cari stupidi pentastellati … se non volete i soldi ce li prendiamo noi … ah ah ah …”.
    Ho un’idea e sto parlando molto seriamente: perchè continuare a farsi prendere per il c… da questi qui ?
    Perchè continuare a farsi umiliare, dentro e fuori il Parlamento, da queste nullità che, come hai detto tante volte, hanno sfasciato ormai tutto ?
    Togliamo la spina, si, facciamo in modo che vadano tutti dentro il letamaio da soli.
    E’ inutile continuare a “rosicchiare” qualche risultato al costo, ogni giorno, di essere umiliati o prendere insulti o, peggio, essere presi a pugni o schiaffi da questi cialtroni che non hanno nessun rispetto per i cittadini che sempre più soffrono per questa crisi indecente creata a tavolino.
    Prova a pensare: tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle, deputati e senatori, si autosospendono o si autodimettono per le condizioni ormai antidemocratiche in cui è caduta la ns. povera Italia.
    Nel frattempo ogni deputato e senatore, ognuno sul proprio territorio di appartenenza, si riorganizza intensificando il contatto con i cittadini e promuovendo la libera informazione in attesa che lo stato, questo stato, si autoliquidi.
    E’ assurdo ?
    In circa 8 mesi di governo letta non si è fatto nulla, dico nulla per il lavoro, la casa, le famiglie (a parte la propaganda) … ma si è parlato, e non solo, di femminicidio, di immigrazione, di unioni civili, di diritti degli extracomunitari; continuano a fare favori alle banche e ai soliti amici, e agli amici degli amici … mentre le prime non fanno nulla per sostenere le imprese e le famiglie.
    Dove porterà tutto questo se non al graduale e finale impoverimento dei cittadini ovvero all’aumento della povertà generale e alla cancellazione della cosiddetta classe media, alla progressiva chiusura delle imprese, e alla finale svendita dell’Italia, come già la Grecia e Cipro, all’unione europea ?
    Qualcuno si domanda perchè il debito pubblico continua ad aumentare ?
    Ogni giorno, sempre più interessi su interessi, … e chi li pagherà se già oggi gli italiani sono allo stremo delle forze, contributive e di sopportazione della situazione ?
    Ho ascoltato con disgusto i vari commentatori di radio e televisione che si domandavano perchè questa gente dei “forconi” protestava ?
    Perchè doveva rompere i cog… creando tanto casino … i soliti contestatori fascisti, anzi sfascisti !
    Dove sta andando l’Italia: Andrea, tu lo sai ?
    Qui deve saltare tutto e forse, dopo, i veri italiani potranno ricostruire dalle macerie una nuova Italia.
    Questi ci stanno portando tutti al macello e la cosa più sgradevole è che ci portano con il sorriso tra i denti come a dire: voi, poveri fessi !
    Il peggio deve ancora venire e tu, che hai gli occhi sull’economia e la finanza, credo sai di cosa sto parlando: altro che ripresa !
    Le prossime elezioni europee non promettono niente di buono ed in molti paesi europei avanza la destra estrema, il neonazismo, la xenofobia e l’ostilità verso il “diverso”.
    Continuo a pensare che solo, dico solo la solidarietà nazionale fra pari potrà dare a noi italiani (e non solo) la possibilità di rinascere come nazione; penso anche che la globalizzazione, le multinazionali e la finanza internazionale, per non parlare di altri grossi “attori”, faranno di tutto per impedire ciò e ne sono molto convinto.
    In altre parole, dal caos totale, (niente lavoro, povertà, nazioni fuori controllo e tanto altro) qualcuno, abilmente, farà sorgere la necessità di unire tutto in un unico governo mondiale … NWO perchè cos’ì tutti vivremo meglio saremo più sicuri.
    Come dice letta: stabilità, stabilità, stabilità !
    Dunque, stanno mandando tutto a catafascio per fare in modo che poi sia inevitabile la “cura” che ci proporranno …
    Che dici, fantasie ?
    Cosa ci aspetta secondo te, secondo voi ?
    Grazie e Ciao e BUON ANNO a Tutti.
    Lauro
    PS. Forse adesso capisci meglio i miei propositi di andarmene in un paese profondamente diverso dall’Italia, dall’Europa, dal “mondo-finanz-capital-bankario”.

    • Questi qualcosa hanno fatto invece in 8 mesi: hanno aumentato le tasse rivolgendole anche a chi è nella media o ha proprio poco. Persino l’accisa sulle macchinette del caffè! L’aumento TARES per gli inquilini in affitto, direttamente accorpato alla bolletta! Lo so che è niente, che c’è di peggio, ma è la modalità spudorata senza neanche un’ombra di logica redistributiva (semmai a rovescio) che mi scandalizza. E no, pago ma non mi abituo, povera Italia così cinica e compiaciuta di non indignarsi più

  3. Andrea, come sai non ho nessuna difficoltà a dichiarare che la penso esattamente allo stesso modo. Schierarmi è semplicemente la conseguenza naturale dei miei valori e delle mie idee in materia di scelte di vita. Buon anno a tutti, ma soprattutto, vi auguro un anno di crescente consapevolezza e di azioni conseguenti e congruenti.
    Per quanto mi riguarda, e in questo credo di essere alla pari con tutti i lettori, è stato un anno molto impegnativo. D’altro canto è anche stato un 2013 di incredibili trasformazioni, esperienze, decisioni. Quest’anno è nato l’Ufficio di scollocamento di Torino, abbiamo incontrato tante persone, ci siamo uniti con individui che hanno deciso di abbracciare un sogno e agire per realizzarlo. anche fra mille difficoltà e tentativi non sempre riusciti, ma sempre portati fino in fondo ed è questo che conta. Quest’anno ho iniziato a scrivere su LLHT e ne sono fiero. Molte altre cose sono accadute quest’anno, alcune davvero bellissime, altre molto dure.
    Il 2014 non ci porterà niente. NIENTE.
    Niente se non ciò che noi in prima persona saremo capaci di prenderci.
    Auguri a tutti di diventare sempre di più il tipo di persona che non aspetta il cambiamento, ma lo attua.

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