Prendere esempio

Il 21 maggio 2017 gli elettori svizzeri decideranno in un referendum se approvare la Legge sull’energia del 2016, nota anche come Strategia energetica 2050.

L’argomento sarà discusso al Politecnico di Milano lunedì 27 marzo da docenti e studenti dalle ore 10, nella videoconferenza “Più benessere con meno energia? Svizzera 2050, una società a 2000 watt: ridurre di 2/3 l’uso di energia primaria”, accessibile a tutti a questo link:

http://www.ridef2.com/news–jobs/videoconferenza-svizzera-a-2000w-al-2050-23-rispetto-ad-oggi

Il Governo e il Parlamento raccomandano di votare sì perché, essi scrivono,

la legge sull’energia comporta l’abbandono progressivo dell’energia nucleare, permette di ridurre il consumo di energia in Svizzera e la dipendenza dalle energie fossili estere, nonché di aumentare la quota di energia rinnovabile indigena. Si creano così investimenti e posti di lavoro in Svizzera a vantaggio della popolazione e dell’economia.

Il Governo chiede agli elettori: “Volete accettare la legge federale del 30 settembre 2016 sull’energia (LEne)?” L’articolo 3 della legge: “Per il consumo medio annuo pro capite di energia è perseguita, rispetto al livello del 2000, una riduzione pari al 16 per cento entro il 2020 e al 43 per cento entro il 2035”.

La “Strategia energetica 2050” mira inoltre nei decenni successivi a una riduzione di due terzi dell’uso di energia primaria pro capite. La attuale “società a 6’000 watt” dovrebbe diventare quindi una società a 2’000 watt nella seconda metà del secolo. 2’000 watt sono la potenza pro capite usata negli anni ’60 per tutti i servizi energetici (non solo elettrici). 2’000 watt di flusso continuo di potenza equivalgono in un anno all’energia di 1,5 tonnellate equivalenti di petrolio (o 60 GJ, o 18 000 kWh). In confronto: Bangladesh 500 watt, Europa 6’000 watt, USA 12’000 watt, Islanda 16 000 watt.

Lo scenario di una società a 2’000 watt implica anche una trasformazione societale e degli stili di vita, non solo una transizione tecnologica e economica. Esso è stato proposto e elaborato dal 1998 dal Politecnico federale di Zurigo, insieme al Politecnico federale di Losanna e alle altre maggiori istituzioni scientifiche e tecnologiche federali. Il governo elvetico conferma questo scenario come idea guida della politica elvetica nella sua “Strategia per lo sviluppo sostenibile 2016-2019“, come già fece nelle strategie del 2002-2007, 2008-2011, 2012-2015. A Zurigo, l’obiettivo di una società a 2000 watt è stato scritto nella Costituzione del Comune, grazie all’esito del referendum del 31.11.2008 (76% i voti favorevoli). Altri cantoni, centinaia di Comuni, associazioni tecniche e professionali hanno preso iniziative analoghe.

In Svizzera l’obiettivo di una società a 2000 watt gode di pubblica conoscenza e di molti consensi, ma suscita anche obiezioni. Alcuni lo ritengo non necessario, o irraggiungibile o dannoso. Per questo il maggiore partito svizzero (SVP/UDC) ha richiesto un referendum sulla legge, che il Governo ha indetto per il 21 maggio 2017.

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Ringrazio Marco M. per la segnalazione