Metempsicosi

Dudu

Dudù e Francesca Pascale

Vi racconto la mia giornata di ieri. Dedicata ai “defunti” di domani.

Stavo andando come ogni mattina al bar, a spendermi i miei quattro/cinque Euro per la solita colazione, quando mi sono fermato davanti al cartellone pubblicitario del nuovo i-Phone C. Sono rimasto a bocca aperta: l’ho subito trovato bellissimo! Da avere ad ogni costo. Se ci pensiamo bene, in effetti, portarsi dietro ovunque il 4S – con quello che costa – implica un certo margine di rischio. Quindi, ho pensato, perché non prendere anche la sua variante low-cost? Se la casa di Cupertino l’ha lanciato, significa per forza che una qualche fondamentale miglioria dovrà pur esserci, no?

Quindi, prima ancora di andare all’edicola per comprare CHI (hanno detto in televisione che in questo numero c’è il servizio sui padroni dei genitori di Dudù, il dolcissimo cagnolino di Francesca Pascale, la fidanzata dell’ex Premier, il quale – poveretto! – ha ormai poco altro con cui consolarsi, visti tutti i nemici che gli girano intorno…), prima di entrare in edicola, dicevo, mi sono lasciato per una volta sedurre da una sala-scommesse… in fondo – mi sono detto – che male c’è, per una volta?

VideoPoker

Videopoker

Il giorno prima, infatti, avevo lavorato sodo da mattina a sera (lavorato, poi, si fa per dire: sono stato in ufficio a farmi beatamente i cavolacci miei; tanto, al datore di lavoro importa solo che io stia lì a telefonare ai fornitori per fare degli ordini che poi il giorno dopo regolarmente disdico, adducendo la solita scusa del calo della domanda… per ottenere qualche sconticino in più). Insomma, dicevo, avevo lavorato tutto il giorno e mi ero anche guadagnato, con mia grande sorpresa, un “fuori-busta” del tutto inatteso. Lui l’ha chiamato “premio di produttività”, ma io ho la sensazione che abbia voluto riconoscermi qualcosa per avere pubblicamente incastrato – il giorno prima in riunione – il nuovo collega, che sembra voler essere arrivato qui solo per insegnare il mestiere a tutti…! Visto quindi l’improvviso gruzzoletto che mi sono ritrovato fra le mani, e visto il design accattivante di quel nuovo, bellissimo gingillo hi-tech della Apple, mi sono fiondato nella stanza dei video poker e mi sono giocato tutto. Ovviamente, non mi è rimasto nulla. Ma chi se ne frega: magari domani ci riprovo e poi, intanto, mi sono divertito! Soprattutto, nel vedere quei morti di fame in pantofole, seduti alla macchinetta di fianco, che – anziché guardarle, quelle carte digitali – sembravano quasi… “implorarle”. Sembravano quasi dipendere fisicamente da esse. Che sfigati!

Perso tutto il gruzzoletto, quindi, mi sono avviato in ufficio, dovendo tra l’altro passare in mezzo a una manifestazione di studenti che reclamavano il diritto al lavoro. Urlavano parole come “laurea”, “meritocrazia”, “diritti”… roba da cortei studenteschi del Sessantotto, insomma! Roba che di per sé sarebbe stata anche divertente, se non fosse che quell’adunata occupava buona parte del parcheggio dove di solito metto il mio ferro (comunque, prima o poi – anche se devo finire di pagarne le rate – quel Suv lo cambio con qualcosa di più glamour e maneggevole…). Per una volta, quindi, parcheggio nel posto con le righe gialle di fianco all’entrata, quello degli handicappati. Tanto, non ci saranno mica i vigili proprio oggi, impegnati come sono con quel corteo…

AffariTuoi

Affari tuoi

Trascorro le mie solite otto ore un po’ a chattare, un po’ a guardare qualche “filmino” e, tanto per salvare le apparenze, a fare le mie solite cinque telefonate di ordinativi e altrettante di disdette. Così tutti sono in pace: altre dieci persone si sono guadagnate il pane come me (nonostante gli schiamazzi, là sotto) e la giornata è corsa via tranquilla. Sono stato in ufficio otto ore abbondanti, che in fondo è quello che oggigiorno conta: molta quantità e poca qualità… (tanto, questa, chi ormai è ancora in grado di valutarla?).

Riprendo la macchina (fortunatamente, la multa non c’era), e corro a casa a vedermi i pacchi… Mi fa morire, quel programma: per una volta nella giornata, almeno, posso staccare la spina al cervello e non pensare a niente! Un po’ di sano e meritato relax. (E poi dicevano che non c’era, la meritocrazia… E questa cos’è??)

Poiché non ho voglia di sporcare i tegami con i soliti surgelati, la cena me la ordino direttamente al telefono in rosticceria, che da qualche settimana fanno anche le consegne a domicilio (da quando hanno assunto – credo in black – un paio di ragazzini disoccupati). E’ roba un po’ unta, vabbè! Ma il sushi è mediamente spaziale e gli involtini di pollo fritti sono una roba da urlo! Alla fine, non sapendo cosa scegliere, li ho ordinati entrambi… anche se non avevo una gran fame. Il resto l’ho poi buttato nel bidone. Pazienza.

Otto e mezzo

Lo studio di Otto e mezzo

Poi, soprattutto per sentirmi in pace con la mia coscienza di cittadino che vota, butto anche un’occhiata a Otto e Mezzo, su LA7 (tanto, la partita comincia fra un quarto d’ora). Senza contare che la Gruber, un po’ come l’ex Premier, sembra ringiovanire di più ad ogni anno che passa! Lei mi piace proprio: il fascino dell’intelletto, direbbe qualcuno… (poi, detto fra noi, mi sembra proprio che propenda per il simpaticissimo Renzi). Niente da dire: il suo programma è sempre interessante, ormai è l’unico – insieme a quello di Fazio – per cui valga la pena che qualcuno ancora lo paghi, il canone. In fondo, almeno un po’ di informazione seria e trasparente, ci vuole.

Sennò, diventiamo come delle scimmie.

PS. Ah, mi raccomando: continuate a venire sul mio blog, eh? Che i vostri “i like” mi servono per apparire credibile…

Separatore

Poi, è suonata la sveglia e ho riaperto gli occhi.

😉

11 risposte a “Metempsicosi

  1. Sì, anch’io sono convinta che la realtà superi la fantasia, in questo caso, ahimè, più che mai: è che a volte, non espresse verbalmente ma agìte, nun ci se n’accorge punto…
    Veramente grande l’esser riuscito a rimanere nella parte senza trascendere!!! Io sforo, se và bene, subito dopo il primo periodo breve breve.

  2. Sei un bel pò pessimista sugli italiani, eh! Sembra la risposta a”Italiano medio” (indifferentemente la canzone degli Articolo 31 o il video di Maccio)

    • Forse, Marco.
      Se però smarriamo la capacità di nausearci, il rischio è che perdiamo anche quella di… indignarci. Ed è quello che qualcuno vorrebbe…
      (Maccio è un genio inarrivabile!! :-))
      Ciao

      • maccio è davvero inarrivabile! 🙂 in ogni caso di gente come “l’italiano medio” di maccio mi è veramente capitata di vederla…. e non scherzo…. passatemi una banale frase fatta ma è vero che a volte la realtà super la fantasia

Esprimi un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...